Chi sono.

Mi presento

Per quello che io mi figuro d’essere posso definirmi, mantenendo un ché di pensiero pirandelliano, un sognatore a cui piace scrivere e che, per esigenza dell’altrui necessità, risponde al nome di Salvatore.

Queste sono le cose che mi identificano e sono le cose che conosco di me a discapito di quello che gli altri credono di saper di me.

Sono appassionato di scrittura da sempre, mi sono sempre divertito a scrivere e l’ho sempre fatto senza scopo, il piacere bastava a se stesso.

Ora, però, oltre che assere quello che vi ho detto, sono anche papà e come tale sono innamorato di mia figlia ed è per lei che ora il mio scrivere ha uno scopo.

Non ho la pretesa di regale rendite da nababbo con il mio hobby, ma ho solo voglia che un giorno mia figlia possa leggere il mio pensiero, le mie passioni e i miei difetti.

Lo faccio perché mia figlia ha innescato in me la necessità di condividere con lei quello che da solo non so più fare, voglio che i miei sentimenti, i miei sogni trovino il lei uno spettatore per cui valga la pena assistere alla mia piccola messa in scena della mia vita.

Il mio non è che un misero spettacolo, una vita normalissima e che poco avrebbe da esporre se non la voglia antica di sognare.

Spero che i miei scritti, i miei piccoli sogni, possano esserle di conforto e di compagnia quando e come ne sentirà bisogno. L’amore d’un padre è amore irrazionale e folle,ma io non voglio che mia figlia mi ricordi solo per le cose che riuscivo a dire nell’eterno presente degli attimi di vita quotidiana.

Voglio che lei sappia bene quali erano i miei sogni e l’unico modo in cui riesco a fare questo e scrivendo.

Non scrivo bene, ne correttamente, scrivo per amore e questo mi basta.

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